foto4

"Sebastiano è un professionista."
Dott. Biagio Grimaldi

"I risultati dimostrano che è un professionista."
Dott. Nicola Voluti

Pranoterapia

Chi la pratica viene definito pranoterapeuta,
mira a ristabilire l’equilibrio energetico.

Pranoterapia

L’energia che viene trasmessa dalle mani del pranoterapeuta si può definire pranoterapia. Durante un trattamento l’ energia nel corpo di un cliente inizia a muoversi, alla ricerca di equilibrio, aprendo vecchie ferite emotive. Possono essere a livello mentale, fisico, spirituale.

Una ferita emotiva si riapre si manifesterà forse quel dolore che era stato represso e del quale non ci si era mai reso conto. Questo accumulo di dolore ha prosciugato l’ energia creando un blocco energetico.

Le sudorazioni, singhiozzi, lacrime indicano che una persona grazie al trattamento ha sciolto una vecchia ferita, portando in equilibrio energetico il cliente.

Un vero professionista effettua trattamenti di ripristino energetico, dopo tanti anni di esperienza posso dimostrare che i risultati sono meravigliosi. Voglio precisare che il pranoterapeuta non cura, non fa diagnosi, non prescrive farmaci.

Elementi di ricerca scientifica

Le sperimentazioni di laboratorio e scientifica fatte sui pranoterapeuti si articolano nei seguenti punti:

  • Energie radianti del corpo
  • Mummificazione
  • Energie radianti del corpo

Sembra che gli animali e l’uomo emettano delle radiazioni la cui intensità e frequenza sono estremamente basse; si avrebbe anche una certa radioattività, essa molto esigua ed i principali fenomeni biologici sarebbero accompagnati da emissione fotoni.

Mummificazione

E’ la proprietà, presente in alcuni individui, di provocare delle modificazioni conservative su tessuti viventi per mezzo ripetute apposizioni delle mani senza che le stesse tocchino il tessuto in questione. E’ fenomeno raro che rivela nell’uomo probabilità ignorate dai tattici scientifici.

Esso è inoltre espressione sicura del soggetto che lo manifesta; si presenta chiaro, non si presta a trucchi di sorta e non consente interpretazioni trascendentali. Questo tipo di mummificazione è stato studiato anche in Italia, dal prof. Aldo Martelli dell’ Università di torino.

Le interessanti conclusioni sono state pubblicate su Minerva Medica: è stato studiato con tecnica precisa un soggetto noto come pranoterapeuta e sono stati fatti esami istologici su preparati di tessuti da lui trattati riscontrando che detti tessuti si presentavano molto simili a quelli prelevati da mummie egiziane già precedentemente studiati dallo stesso istologo.

Sono stati anche esaminati preparati dal fegato trattati e non trattati, riscontrando un stesso istologo. Sono stati anche esaminati preparati dal fegato trattati e non trattati, riscontrando un ritardo significativo della comparsa morfologica dei fenomeni putrefattivi nei frammenti trattati rispetto a quelli non trattati.

A distanza di un mese il fegato non trattato risultava irriconoscibile ed inutilizzabile per preparati, quello trattato mostrava consistenza dura, friabile, genericamente di aspetto mummificato nel senso di una mancanza di nuclei evidenziabili e fini dettagli con contorni cellulari per la maggior parte assenti.

Pranoterapia Vasile