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"Sebastiano è un professionista."
Dott. Biagio Grimaldi

"I risultati dimostrano che è un professionista."
Dott. Nicola Voluti

Pranoterapia presentazione professionale Tutor Vasile

Pranoterapia.Chi la pratica viene definito pranoterapeuta,
mira a ristabilire l’equilibrio energetico mediante apposizione delle mani.

Pranoterapia

Pranoterapia si può definire l’energia che viene trasmessa dalle mani del pranoterapeuta. Durante un trattamento di pranoterapia l’ energia nel corpo di un cliente inizia a muoversi, alla ricerca di equilibrio, aprendo vecchie ferite emotive. Possono essere a livello mentale, fisico, spirituale.

Una ferita emotiva si riapre si manifesterà forse quel dolore che era stato represso e del quale non ci si era mai reso conto. Questo accumulo di dolore ha prosciugato l’ energia creando un blocco energetico.

Le sudorazioni, singhiozzi, lacrime indicano che una persona grazie al trattamento ha sciolto una vecchia ferita, portando in equilibrio energetico il cliente. Un vero professionista effettua trattamenti di ripristino energetico, dopo tanti anni di esperienza posso dimostrare che i risultati sono meravigliosi. Voglio precisare che il pranoterapeuta non cura, non fa diagnosi, non prescrive farmaci.

La pranoterapia considera l’individuo nella sua globalità, pertanto ogni disturbo, ogni disagio, ogni sintomo altro non sono segnali di un disordine energetico che coinvolge la persona sotto tutti i punti di vista e no compromette il benessere.

L’interpretazione corretta di quei segnali e la loro approfondita comprensione, permettono al professionista di risalire alle cause del malessere e ad operare nel mondo più idoneo a riequilibrare ed armonizzare le capacità energetiche del cliente, indispensabili per il recupero di una condizione psicofisica di piena salute.

Ne consegue che ogni dettaglio espresso dal cliente attraverso la sua voce, l’atteggiamento del corpo, le espressioni del viso e delle mani, la respirazione assumano un significato importante per valutare il suo stato, e che per aprirsi e parlare liberamente di se stesso, ciascuno avrà bisogno a suo modo di sentirsi a proprio a proprio agio e sicuro nelle mani di un professionista serio.

Accogliere il cliente nel proprio studio con gentilezza, calma e padronanza di se, facendolo accomodare, iniziando il dialogo e l’ascolto chiedendo di compilare una scheda dai dati personali, contribuisce da un lato tranquillizzare il cliente.

La fiducia permette all’operatore di stabilire la sintonia necessaria alla successiva percezione dei flussi energetici a dei relativi squilibri, in fase di trattamento, determinandone il successo. Fondamentale importanza ascoltare senza interrompere, mentre elenca tutte le notizie utili ai fini del trattamento, dalle malattie, interventi, incidenti, stati di stress, eventuale esposizione dei problemi riguardanti la sfera personale affettiva ed emotive.

Dopo aver chiesto al cliente le motivazioni che lo hanno condotto a rivolgersi alla pranoterapia, lo si deve mettere a conoscenza delle modalità con cui il trattamento verrà eseguito, a rassicurare che le possibili reazioni di caldo, freddo, formicolio, nausea.

E’ legittimo affermare che la tecnica pranica di guarigione nasceva già in epoca preistorica, quando per lenire la sofferenza fisica veniva utilizzata la trasmissione dell’energia vitale tramite il contatto fisico. Progressivamente nel corso della storia l’uomo prese consapevolezza del proprio potere magnetico e le persone più poteri energeticamente iniziarono a ricoprire ruoli di prestigio quali medici, sacerdoti, trasmettendo tramite cerimonie iniziatiche tecniche di proiezione energetica sempre più elaborate.

Numerosi etnologici hanno studiato tali fenomeni, ritrovando pratiche analoghe in tribù provenienti da continenti molto lontani ad esempio Africa, India. Gli eletti erano in grado di guarire con l’energia delle mani, di leggere i pensieri con lo sguardo, di visualizzare avvenimenti accaduti in località lontane o di agire a distanza con la concentrazione del pensiero.

Le prime tracce storiche della pranoterapia provengono dall’Egitto, dove la pratica è testimoniata largamente da incisioni, sculture e documenti scritti. La testimonianza più celebre è l’incisione di Zodiaco di Dendera scoperto in un villaggio sulla riva occidentale del Nilo, molto vicino all’antica città di Tentyris, oggi conservato al Museo del Louvre di Parigi, che rappresenta la dea Iside mentre poneva le mani sulla testa del figlio Horus.

Diodoro descrisse le credenze dei sacerdoti del tempo, che sostenevano che la dea Iside indicava agli uomini durante il sonno i mezzi di guarigione. Ciò che gli Egizi attribuivano alla dea Iside, i Greci lo riferivano ad Apollo e a Esculapio.

Lo studioso prospero Alpini affermava che i malati venivano portati nel santuario del tempio di Esculapio, dove il dio appariva loro in sogno rivelando i rimedi in grado di guarirli. Qualora gli interessati non ricevevano le comunicazioni divine, dei sacerdoti si addormentavano al posto dei malati e il dio non rifiutava mai il beneficio richiesto.

L’usanza di dormire all’interno dei templi per recuperare la salute continuò nelle chiese cristiane fino agli inizi del xv secolo. Un personaggio singolare fu Claudio galeno, la cui autorità in campo terapeutico rimase indiscussa fino al xv secolo. Medico personale dell’imperatore Marco Aurelio e del figlio, scrisse circa quattrocento trattati sull’arte medica, lasciando in eredità un vastissimo materiale da cui avrebbero attinto sia la medicina ufficiale sia le discipline alternative.

La definizione di malattia di Galeno riprendeva la teoria degli umori di Ippocrate, considerando il fenomeno patologico la conseguenza dell’alterarsi dell’equilibrio che caratterizzava l’individuo sano. Egli riteneva la guarigione un processo insito nella natura, il terapeuta doveva assecondare questo processo, mettendo in condizione l’ammalato di affrontare e vincere la crisi.

In età medievale Ruggero Bacone appartenente all’ordine francescano, aprì la strada alla scienza moderna, ponendo l’accento sull’esigenza di una riforma radicale degli studi e del mondo di ricerca. Alla pratica energetica l’alchimista Bacone attribuiva una parte preponderante nel trattamento di alcune patologie, vedendo in essa anche un mezzo per prolungare la vita, obbiettivo più elevato dell’arte della medicina.

Quasi contemporaneo fu Raimondo Lullo iniziato all’alchimia da Arnaldo di Villanova scrisse numerosi trattati in cui la ricerca della Pietra filosofale si intrecciava con i suoi studi sul magnetismo. Arnaldo di Villanova, alchimista, insegnò in numerose università francesi; entrato in conflitto con l’autorità ecclesiastica lasciò la Francia, ma fu richiamato da papa clemente per guarire dalla malattia.

Nel rinascimento Agrippa teorico con ampie reminiscenze platoniche, mistiche e cabalistiche, affermava l’esistenza di una mutua attrazione tra il mondo degli elementi, il mondo celeste e il mondo intelligibile. Riteneva che questi tre mondi fossero regolati da leggi proprie, gerarchicamente ordinati secondo il principio della luce: fondamento del mondo intelligibile, che conferisce all’universo una struttura geometrico-matematica.

In relazione ai tre piani in cui si articola la realtà, esistono tre forme di magia : la magia naturale, la magia celeste e la magia religiosa o cerimoniale. Considerava la magia la scienza più alta, in grado di porre al servizio dell’uomo le forze occulte della natura, conferendo a chi lo conoscesse un potere evocativo e operativo che si esplicava attraverso formule, numeri e sostanze prodotte dal mago stesso.

Un’altra figura rinascimentale molto celebre di mago e taumaturgo fu Teofrasto Paracelso secondo la tradizione egli curava le malattie con la quintessenza di certi metalli e piante. Era stato avviato allo studio delle scienze occulte dall’abate Tritème famoso cabalista e profondo conoscitore della pratica magnetica.

Paracelso affermava che l’universo era costituito da un complesso di forze che si attraggono e respingono, creando una profonda unità fra gli esseri. In questo contesto rappresentava un microcosmo che rifletteva il macrocosmo, di conseguenza la diagnosi e cura delle malattie andava ricercata nel maior  mundus, ossia attraverso le quattro scienze che studiavano l’universo: teologia,filosofia, astronomia, alchimia.

Nel pensiero di Paracelso assumeva fondamentale importanza la teoria degli elementi primi. Nel cinquecento in Italia divenne famoso il medi mago Gerolamo Francastoro anch’egli sostenitore della simpatia universale. Nella sua opera simpatia e antipatia Francastoro spiegava l’influsso reciproco tra le diverse entità naturali secondo la teoria, già formulata nell’antichità da Empedocle di Agrigento secondo cui i simili si attraggono e i dissimili si respingono.

Medico mago Italiano, rappresentante del naturalismo rinascimentale, Gerolamo Cardano concepiva la natura come retta da forze vitali e spirituali, ammettendo tre elementi fondamentali; per quest’autore il calore celeste era il principio vitale tramite della simpatia universale.

Secondo la teoria di questo medico l’uomo rappresentava il grado più alto delle realtà terrestri, creato per assolvere tre funzioni: conoscere il Divino, servire da mediatore tra Dio e e il terreno, dominare le cose terrene servendosene a suo vantaggio.

Dal punto di vista scientifico Cardano occupa un posto molto importante anche nella matematica, in particolare in campo algebrico. Altro importante naturalista rinascimentale fu Giambattista Della Porta autore di un importante opera sulla magia naturale, anche egli sostenitore dei principi di simpatia e antipatia.

Sosteneva che la magia costituisse il mezzo naturale di conoscenza dei processi latenti: il mago sembrava compiere opere miracolose, le quali tuttavia rappresentavano fenomeni conformi alle leggi naturali. Di particolare rilevanza al giorno d’oggi sono anche gli studi di quest’autore sulla fisiognomica, che stabilivano delle corrispondenze tra uomini e animali.

Anche Giordano Bruno affermava che l’intero cosmo era retto da un unico principio vitale, che indirizzava la natura a produrre i singoli esseri. Sulla base di questo principio Bruno celebrava la magia, riprendendoe approfondendo la tradizione ermetica rinascimentale: il mago è il sapiente che conosce le forze della natura, riuscendo così a servirsene per fini utili quali la guarigione delle malattie.

Valentino Greatrakes ottenne guarigioni straordinarie servendosi dei passi magnetici: appoggiava le mani sul capo del paziente, facendole scivolare dolcemente lungo il corpo fino ai piedi. Qualche decennio dopo anche Gian Giuseppe Gasner divenne famoso per le sue guarigioni.

Cagliostro dava il merito delle sue guarigioni all’effetto sinergico tra fluido magnetico, parola ed essenze di vegetali e minerali da lui utilizzate. Mesmer, figlio di esponenti dell’arcivescovado, insofferente alla disciplina, saltava scuola per andare nella foresta al seguito dei rabdomanti,  scoprì anch’egli di sentire l’attrazione magnetica dell’acqua.

Dottore in teologia all’età di 16 anni, era un profondo conoscitore di filosofia, diritto, matematica, arte e musica. S’iscrisse a medicina presso l’università Vienna; cominciò a frequentare il circolo degli illuminati denominato ordine dei fratelli iniziati dell’Asia, dove non vi era obbligo religioso, ma la selezione per essere ammessi prevedeva i primi tre gradi della Loggia massonica.

Gli illuminati, studiosi di scienze occulte, insegnavano che la vita psichica influiva su quella fisica e che la suggestione dava all’uomo un potere rilevante; sostenevano che gli astri influenzavano gli essere viventi, compreso l’uomo.

Laureatosi, sposò la vedova del consigliere imperiale Von Bosch; divenuto molto benestante, esercitava saltuariamente la professione medica, coltivando tuttavia i suoi studi torici. Sosteneva di avere scoperto, grazie ai suoi esperimenti con le calamite, l’esistenza di un fluido vitale universale, governato da leggi meccaniche, analogo per le sue proprietà all’elettricità e al magnete.

Affermava che tale forza universale era captata e ritrasmessa dalle calamite, rinnovando certi sintomi e agendo secondo il principio basilare dell’omeopatia. Per far fronte alle numerose richieste di trattamento magnetizzò ogni cosa della sua abitazione, vivente e non.

L’acqua magnetizzata trovò molti riscontri, i pazienti in attesa della seduta immergevano le mani nella vasca del giardino traendo notevoli benefici. Le imprese di Mesmer attirarono numerose ire, era accusato dai luminari di Vienna di ridicolizzare l’arte medica.

L’Elettore di Baviera, incuriosito dalle opere di questo medico, lo invitò alla sua corte monacense. Trasferitosi a monaco, operò numerose guarigioni, fino a conseguire il 28 Novembre 1775 la laurea honoris causa in medicina all’accademia di Baviera.

Orgoglioso dei risultati ottenuti tornò a Vienna realizzando ancora imprese straordinarie, al punto che anche l’imperatrice Maria Teresa chiese il suo aiuto per una damigella al suo seguito, la signorina Paradis. Anche il decano Stoerck, forte difensore dell’ortodossia medica, si lasciò sfuggire parole gentili a favore di Mesmer.

La recidiva di cecità dell signorina Paradis segnò il declino della fama di questo medico a Vienna, che quindi nel febbraio 1778 decise di trasferirsi a Parigi continuando le sue pratiche di pranoterapeuta. I principi in base ai quali operava erano esposti nel suo libro del 1779 Mèmoire sur la dècouverte du magnètisme animal: l’uomo è in grado di guarire se stesso e gli altri in base al fluido che emana, il quale agisce sull’organismo attraversi i canali dei nervi.

Il corpo umano presenta due poli, influenzabili all’esterno, il fluido guarisce le malattie nervose e per mediazione le altre affezioni. Secondo i canoni della medicina ufficiale le pratiche di Mesmer andavano fermate, per cui fu convocato alla Facoltà di medicina di Parigi: al suo posto si presentò il famoso allievo dott. d’Elson, medico personale del conte di Artois che fu sospeso per un anno e minacciato di essere radiato qualora non avesse rinnegato il mesmerismo.

Viste le circostanze sfavorevoli Mesmer si rivolse a Maria Antonietta, la quale gli propose di creare un centro di formazione magnetica, ma il dottore non accettò. Si trasferì in svizzera, dove insieme a due pazienti creò una società per azioni che ebbe immediato successo, trasformandosi in Loggia con il sostegno della nuova società rientro a Parigi, dove fondò una clinica.

Il fallimento di Mesmer nelle cure di Court de Gobelin, scrittore che aveva sempre sostenuto il mesmerismo, alimentò gli attacchi alla sua persona:  fu aperta dal re un’inchiesta ufficiale che condannò il magnetismo, privo di fondamento scientifico.

NEl 1785 Mesmer dovette lasciare Parigi, viaggiando tra Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera. u arrestato in Austria nel Novembre 1973 per le sue simpatie verso il nuovo sistema politico Francese, ma l’imperatore gli concesse la libertà.

Si trasferì nuovamente in Svizzera, quindi in Germania, dove trascorse gli ultimi momenti della sua vita. Riassumendo il mesmerismo sosteneva che; il medico terapeuta non doveva toccare il paziente, il processo di guarigione veniva canalizzato dal passaggio della corrente magnetica attraverso i sette centri di magnetismo, ripristinando gli equilibri alterati e le funzioni organiche.

La pranoterapia è stata sottoposta a ricerca scientifica e i risultati ottenuti sono confortanti. I passi iniziali sono stati mossi sopratutto negli Stati Uniti e in Canada. Il dott Bernard Grad, biologo della McGill University del Canada, utilizzò il pranoterapeuta Oskar per compiere sperimentazioni sui vegetali.

Alcuni flaconi contenenti soluzione di cloruro di sodio un percento sterile furono trattati con la pranoterapia, altri non furono toccati. Piantine d’orzo vennero innaffiate in parte con la soluzione e in parte con quella trattata, le piantine cui veniva fornita la soluzione trattata con la pranoterapia crebbero più rigogliose.

l’elettrochimico Douglas, membro dell’Istituto di Psicologia Umanistica del Nwark riprese in esame gli esperimenti di Estabany e riscontrò che la soluzione trattata aveva subito un mutamento della distanza dei legami idrogeno-ossigeno; tale modificazione si manteneva inalterata anche dopo tre anni di distanza dall’esperimento.

Riprodusse l’esperimento con un altro sensitivo, ottenendo il medesimo risultato. Il dott. Grad sperimentò la pranoterapia su topolini di laboratorio: utilizzo 300 cavie 100 furono trattate con pranoterapia da Estabany, 100 da una persona non pranoterapeuta e 100 non trattati da nessuno, osservando che le ferite dei 100 topolini trattati con la pranoterapia si rimarginarono molto di più velocemente degli altri due gruppi.

A New York la dottoressa krieger, della scuola infermieri, utilizzò la pratica di Estabany su pazienti anemici: in 16 soggetti da lui trattati si riscontrò che la concentrazione ematica di tale proteina era aumentata in maniera considerevole.

Rilievi tele-termografici seriati hanno condotto il dottor Trapani, primario radiologo del Dispensario Centrale di Igiene Sociale di Bologna, a concludere che le mani del pranoterapeuta presentano un’ipertermia che non si verifica nelle mani dei soggetti normali. Inoltre le zone trattate con la pranoterapia mostrano un aumento di temperatura  alle mani indipendentemente dalla sensazione soggettiva del calore.

I ricercatori Ansaloni, Vecchi, del centro di Bioclimatologia Medica Dell’università degli studi di Milano, hanno osservato le modificazioni della velocità di eritrosedimentazione di campioni di sangue umano sottoposti a emissione pranica.

Alcuni anni dopo è stato effettuato uno studio su una soluzione colloidale d’oro, che confrontava soluzione trattata da soggetti con capacità praniche, da soggetti normali e non trattata: l’analisi delle soluzioni ha mostrato differenze nella struttura delle miscele.

Elementi di ricerca scientifica

Le sperimentazioni di laboratorio e scientifica fatte sui pranoterapeuti si articolano nei seguenti punti:

  • Energie radianti del corpo
  • Mummificazione

Sembra che gli animali e l’uomo emettano delle radiazioni la cui intensità e frequenza sono estremamente basse; si avrebbe anche una certa radioattività, essa molto esigua ed i principali fenomeni biologici sarebbero accompagnati da emissione fotoni.

Mummificazione

E’ la proprietà, presente in alcuni individui, di provocare delle modificazioni conservative su tessuti viventi per mezzo ripetute apposizioni delle mani senza che le stesse tocchino il tessuto in questione. E’ fenomeno raro che rivela nell’uomo probabilità ignorate dai tattici scientifici.

Esso è inoltre espressione sicura del soggetto che lo manifesta; si presenta chiaro, non si presta a trucchi di sorta e non consente interpretazioni trascendentali. Questo tipo di mummificazione è stato studiato anche in Italia, dal prof. Aldo Martelli dell’ Università di Torino.

Le interessanti conclusioni sono state pubblicate su Minerva Medica: è stato studiato con tecnica precisa un soggetto noto come pranoterapeuta e sono stati fatti esami istologici su preparati di tessuti da lui trattati riscontrando che detti tessuti si presentavano molto simili a quelli prelevati da mummie egiziane già precedentemente studiati dallo stesso istologo.

Sono stati anche esaminati preparati dal fegato trattati e non trattati, riscontrando un stesso istologo. Sono stati anche esaminati preparati dal fegato trattati e non trattati, riscontrando un ritardo significativo della comparsa morfologica dei fenomeni putrefattivi nei frammenti trattati rispetto a quelli non trattati.

A distanza di un mese il fegato non trattato risultava irriconoscibile ed inutilizzabile per preparati, quello trattato mostrava consistenza dura, friabile, genericamente di aspetto mummificato nel senso di una mancanza di nuclei evidenziabili e fini dettagli con contorni cellulari per la maggior parte assenti.

Corsi pranoterapia Ancona, Bologna, Gorizia, La Spezia, Napoli, Pisa, Torino, Palermo, Roma. Tutor dei corsi Vasile pioniere della pranoterapia in Italia.

Mi chiamo Fabiola Concetta Intagliata, Ho 38 anni sono diplomata Tour Operator, sono estetista e ho frequentato un corso di Riflessologia Plantare; un lavoro che ho sempre sentito mio. Lavorando nel mio settore sono ogni giorno a contatto con molte persone diverse fra loro con problematiche differenti.

Mi piace molto ascoltarle, aiutarle a rilassarsi o ad alleviare un dolore tramite un massaggio anche se questo mi comportava a fine giornata dei disagi, assorbivo le negatività dell’energia, ma nonostante tutto non mi bastava, sentivo che potevo fare di più ma non sapevo in che modo.

Sono stata sempre una persona molto forte, decisa disponibile verso gli altri, circa sette anni fa è venuto a mancare mio padre figura importantissima nella mia vita bastava uno sguardo per capirsi, mi è crollato un mondo.

Sono giunto al corso di pranoterapia consapevole dei miei blocchi interiori e convinta di non poterli superare. Ho cercato su internet corsi pranoterapia, ho trovato il sito del Tutor Sebastiano Vasile, ho preso l’appuntamento.

All’incontro ero timorosa delle sue domande, ma sentivo dentro di me la passione di fare qualcosa di buono per gli altri, quindi ero disposta a farmi guidare. Mi ha messo subito a mio agio e con la sua disponibilità e soprattutto con la sua grande professionalità.

Dopo aver effettuato la misurazione dell’energia vitale delle mani, sono stata ammessa al percorso formativo. Il tutor mi ha spiegato il percorso con calma, chiaro nel modo di spiegare le cose e soprattutto disponibile, tutte le sue parole erano comprensibili anche il suo tono di voce non era alto, neanche basso,  ad ascoltarlo era piacevole  e questo mi ha colpito.

I corsi pranoterapia vengono tenuti dal Tutor Sebastiano Vasile, giunti alla fine di questo meraviglioso percorso di vita, posso dire, che per me è stato più di un corso è stato un cambiamento, mi sento una persona sicura.

Ogni incontro per me era una gioia, arrivare piena di entusiasmo, sapevo di apprendere qualcosa di diverso e significativo, mai ho concluso un incontro con dei dubbi, ne uscivo sempre più convinta che la pranoterapia è il percorso giusto per me grazie al mio tutor Sebastiano Vasile.

Ho scoperto una frase importantissima che io ho sempre ignorato e adesso fa parte di me: per fare stare bene gli altri bisogna prima stare bene noi, è una frase fantastica ma soprattutto profonda e veritiera.

Le spiegazioni meravigliose e gli esercizi da fare a casa, la mia personalità, il mio modo di agire, il mio modo di affrontare le giornate sono decisamente cambiate in meglio. Le persone più vicine a me hanno notato questo mio cambiamento in modo graduale e soprattutto positiva.

Vorrei concludere ringraziando mia mamma, mio marito che mi hanno dato quella spinta e coraggio. Grazie Sebastiano che mi ha aiutato, sostenuto, ad uscire la parte migliore di me nascosta che tenevo nascosta, adesso mi sento sicura di me stessa.

Il mio nome Cinzia Lombardi, nel novembre 2013 mi sono recata per l’incontro con Sebastiano Vasile. Ero incerta e molto confusa su ciò che mi aspettava, per me era un mondo completamente sconosciuto, ma allo stesso tempo ero determinata nel voler approfondire ciò che a malapena avevo colto leggendo dell’ informazioni su internet cercano corsi pranoterapia.

Sentivo che in qualche modo ciò a cui stavo andando incontro mi avrebbe cambiato la vita. Ho fatto la misurazione delle mani e sono stata ammessa al percorso formativo. Il mio parere sul corso pranoterapia che ho seguito sotto la guida di Sebastiano Vasile è stato positivo.

Le lezione pranoterapia si sono alternate, ore di teoria a ore di pratica, ci ha messo a conoscenza delle varie tecniche di pranoterapia con cui si si può operare, ma senza imporci nulla, non esiste una maniera di operare standard, ma ognuno si deve lasciare guidare dal proprio istinto, per poter così canalizzare al meglio la propria energia.

Ho capito non serve apporre le mani sul cliente se prima non hai creato un feeleng con il cliente, lo devi creare con la comunicazione, che è la cosa più importante e che sta alla base di un buon risultato. Ho imparato l’importanza del linguaggio, la persona che decide di mettersi nelle tue mani deve percepire la sicurezza e la padronanza che abbiamo nell’esercitare questa professione.

Il Tutor Sebastiano ha messo a nostra disposizione tutta la sua esperienza senza riserve. Ci ha trasmesso coraggio, determinazione, consapevolezza, ma soprattutto umiltà, tutte doti necessarie per essere vincenti e riuscire ad arrivare al nostro obiettivo.

Questo corso per ciò che mi riguarda, non è stato solo un insegnamento su come donare agli altri nel miglior modo l’energia, ma è andato al di là di ogni aspettativa: ora vedo la vita da un’angolazione diversa, mi sveglio al mattino certa della splendida giornata che sta iniziando, affronto i problemi con lucidità e serenità, serenità che ora riesco a trasmettere anche alle persone che mi stanno vicino.

E per questo non ringrazierò mai abbastanza il mio Tutor, Sebastiano Vasile.

Mi chiamo Marta Sangiorgi, ho appreso dell’esistenza dei corsi pranoterapia in maniera rocambolesca chiedendo ad un pranoterapeuta di nome Luigi che ho contattato grazie ad una amica fisioterapista che lo aveva conosciuto per caso.

Molto gentilmente Luigi mi ha fornito il nominativo del Tutor che tiene i corsi AMi  University a Bologna Sebastiano Vasile. Al mio arrivo alla presentazione al corso ero sinceramente scettica su ciò che ci avrebbe detto, ma ero totalmente curiosa di provare se avevo o meno capacità praniche effettuando la misurazione energia delle mani.

La cordialità, la professionalità e la semplicità, con le quali ci ha spiegato i requisiti necessari per fare questa professione mi hanno tranquillizzata. Ho fatto la misurazione, sono stata ammessa al corso pranoterapia.

Il Tutor Sebastiano ci ha messo al nostro agio fin dal primo incontro, con la sua grande umanità e semplicità. Unendo a queste doti anche la sua professionalità e la sua competenza ci ha portati per mano nel mondo della pranoterapia.

Ci ha aiutato a trovare il nostro modo di fare pranoterapia, non insegnandoci tecniche standard ma con lui abbiamo scoperto le migliori tecniche per noi ed ognuno di noi ho trovato le sue particolarità. Ha sempre sottolineato che prima delle tecniche pranoterapia la cosa più importante rimane il creare empatia col cliente che si deve fidare e affidare a noi.

Alla seconda lezione di pranoterapia il Tutor ha voluto precisare che la pranoterapia non cura la patologia, il pranoterapeuta lavora sulla vitalità energetica del cliente, la patologia è curata dalla terapia prescritta dal medico. 

Abbiamo imparato anche ad avere coraggio e fidarci del nostro istinto, ad essere coerenti con noi stessi, creando feeleng col cliente, ma rimanendo comunque distaccati e professionali, ad essere determinati e sicuri di noi quando sicuramente ci sentiremo attaccati e non compresi per quello che facciamo.

Ogni lezione era formata una parte teorica  e da una parte pratica e sono state piacevoli e impegnative, ma Sebastiano ci ha sempre sostenuto, stimolato, facendoci sentire che per lui formare nuovi professionisti è come una missione, creando empatia con noi e facendo di ogni lezione una full immersion di pranoterapia.

Pranoterapia Vasile